L’Albania è un Paese con forti potenzialità di crescita e stabile sotto l’aspetto istituzionale.
Negli ultimi anni ha compiuto significativi progressi verso un’economia di mercato moderna, anche se nel 2009, come accaduto per altri Paesi della Regione, ha risentito degli squilibri causati della crisi economica e finanziaria internazionale.

Il Paese ha comunque intrapreso con risultati positivi un processo riformista interno, teso ad avvicinare il suo impianto istituzionale, amministrativo e giuridico agli standards occidentali.
L’impianto normativo è in linea con quelli di numerosi Paesi occidentali, ma l’applicazione effettiva del diritto è intaccata da inefficienze e fenomeni di corruzione anche in sede giudiziale.
La crescita del PIL albanese, attestatasi negli ultimi anni ad un ritmo superiore al 6% annuo, ha segnato un forte rallentamento nel 2009, mantenendosi comunque positiva nei confronti degli altri Paesi della Regione.
Infatti, sulla base degli ultimi dati della Banca d’Albania, la crescita 2009 è stata pari al 3.3% (secondo i dati forniti dal Fondo Monetario Internazionale la crescita del PIL reale del Paese per il 2009 è risultato pari al 2.8%, valore in assoluto più alto in Europa). Per il 2010 le previsioni del FMI indicano una crescita del 2-2,5%, con valori quindi inferiori rispetto al 2009.
Oltre alla scarsa incidenza delle esportazioni sulla bilancia commerciale albanese ed alla limitata dipendenza dal mercato finanziario, i principali fattori alla base della tenuta dell’economia albanese sono da attribuirsi, secondo le istituzioni internazionali, alle politiche di incentivazione fiscale adottate dal Governo ed alla solidità dimostrata dal sistema bancario, sorretto da un’attenta e lungimirante politica monetaria attuata dalla Banca d’Albania.
L’economia albanese continua a trarre beneficio dalle rimesse dei numerosi emigranti, sparsi in America ma soprattutto in Europa ed in particolare in Italia e Grecia. Tali rimesse, di fatto, contribuiscono sostanzialmente a coprire il disavanzo commerciale.
I citati effetti negativi della crisi mondiale si sono manifestati soprattutto in una riduzione del 6.5% delle rimesse inviate dagli emigranti alle loro famiglie in Albania ( nel 2009 le rimesse sono state pari a 748 milioni di Euro contro gli 800 milioni di euro del 2008).
Gli ultimi dati disponibili della Banca Centrale Albanese riguardo alle rimesse, riferiti al primo trimestre dell’anno in corso, confermano tale trend, registrando un valore pari a 171 milioni di euro, in diminuzione del 6.7% rispetto al primo trimestre dell’anno precedente.
Attualmente, le fonti ufficiali albanesi – INSTAT - evidenziano un aumento del tasso di povertà dell’1,1% in coincidenza con un sostanziale incremento dei costi dei generi alimentari: + 4,4% rispetto all’anno precedente. Tra l’altro, stime recenti indicano anche un sensibile aumento del costo dell’energia elettrica (+27%).