Cipro è un Paese di ridotte dimensioni, ma offre posizione strategica, trattamento fiscale favorevole, accordi sulla protezione degli investimenti e contro la doppia imposizione nelle relazioni con l’est Europeo e con i paesi arabi, personale altamente preparato, ottimi mezzi di telecomunicazione, moderne infrastrutture bancarie e legali, sistema legislativo sano e un tasso di crimine basso, che rendono il Paese un perfetto punto d’incontro tra l’Unione Europea ed il Medio Oriente e Nord Africa, Europa orientale e Federazione Russa.
Sfruttando la sua posizione strategica, Cipro si è trasformata in un rinomato “hub” internazionale, particolarmente per le operazioni bancarie ed altre attività terziarie. Dall'adesione di Cipro all'UE, il relativo ruolo di ponte per gli affari tra Europa, Asia e Africa si è ulteriormente rafforzato. Ciò e’ confermato anche dalle conclusioni dell’ultima Missione di Consultazione del Fondo monetario Internazionale (FMI), dove si rileva che la favorevole posizione geografica e la recente adesione all’UE rappresentano occasioni importanti per l’Isola che attrae investitori internazionali.
Il Paese conta su una sviluppata industria turistica che accoglie oltre 3 milioni di visitatori all'anno ed attiva buone correnti di traffico per tutti i prodotti correlati. Le statistiche del turismo mostrano però una costante flessione (19,3 al febbraio 2009 rispetto al febbraio 2008) dovuta principalmente ad una politica turistica poco orientata alla qualità e alla fidelizzazione del cliente. I dati di febbraio 2009 mostrano una flessione riguardante tutti i paesi che tradizionalmente frequentano Cipro per turismo quali ad esempio Regno Unito (-20,4), Grecia (-27,9) e Germania (-20,9). Registrano invece una crescita i dati riguardanti l’afflusso turistico della Russia (+19,4%).
Nel 2008, hanno contribuito alla formazione del PIL i seguenti settori: Agricoltura 2,6, Industria 19,1, Servizi 78,3%. A dicembre 2008 la crescita del Pil reale è stata del 3,7%, in linea con quanto previsto dal Ministero delle Finanze locale e nonostante la crisi economica globale (che e’ previsto farsi sentire nella seconda metà dell’anno in corso). Sul fronte del deficit pubblico, nel 2008 si e’ registrato un surplus dell’1% ma la previsione per il 2009 e’ di un deficit dell’1,5%.
A dicembre 2008 l’inflazione ha registrato un incremento dell’1,1% rispetto al 2007, nettamente inferiore a quanto previsto dal locale Ministero delle Finanze (2,3-2,5% per il 2008) e alla media del’Eurozona.