La crisi internazionale ha comportato una brusca interruzione della fase espansiva dell’economia croata, che si era protratta per un decennio. Dopo aver raggiunto lo zenit del 5,5% nel 2007, la crescita del PIL ha fortemente rallentato nel 2008, a causa dell’ultimo quadrimestre negativo, attestandosi al 2,4% su base annua.
Il calo iniziato alla fine dello scorso anno si é intensificato nei primi mesi del 2009: la domanda interna e le esportazioni si sono notevolmente contratte, quale conseguenza di un netto calo degli investimenti dall’estero e dell’aggravarsi della recessione nei principali partner commerciali. Le stime del 2009 della Banca Nazionale Croata indicano dunque un calo del PIL del -5,5%, con previsioni di una sua leggera ripresa nel 2010 (+0,2%). Si tratta della prima recessione per la Croazia dal 1999. Nel primo trimestre del 2009 il PIL è diminuito del 6,7% rispetto al primo trimestre del 2008.
Praticamente tutti i settori hanno registrato trend negativi, sia nel comparto produttivo sia nel settore commerciale. È da evidenziare, in particolare, il calo delle attività nell’edilizia, settore che nel 2008 era stato tra i più propulsivi. Il trend di crescita si è mantenuto soltanto nei settori dell’intermediazione finanziaria e dell’intermediazione immobiliare. Nel secondo trimestre, invece, l’andamento negativo pare essersi attenuato. In base alle stime preliminari, il calo del PIL è stato del 6,3% rispetto al secondo trimestre del 2008.
Nel corso del primo semestre del 2009 si è verificato un calo continuo della produzione industriale; a fine giugno 2009 essa è stata inferiore del 13,7% rispetto a fine giugno 2008, mentre per l’intero semestre (gennaio-giugno 2009) si registra una diminuzione del 10,2% .
Nel giugno 2009 il tasso d’inflazione è stato del 2,1%, mentre il tasso medio annuo d’inflazione per il periodo luglio 2008 – giugno 2009 è stato del 4,6%.
Nonostante il trend positivo verificatosi negli ultimi anni (nel 2008 per il sesto anno consecutivo è stato registrato un calo del numero dei disoccupati) ed il fatto che il tasso medio annuo di disoccupazione per il 2008 si è attestato sul livello record più basso ovvero al 13,4%, a partire dagli ultimi mesi del 2008 il numero dei disoccupati è andato risalendo. A fine dicembre del 2008 il tasso di disoccupazione è stato del 13,7%, a fine maggio 2009 del 14,4% ed a fine giugno 2009 del 14,0%.
La recessione ha messo in evidenza alcune debolezze strutturali dell’economia croata, non dissimili da quelle di altri Paesi della regione.