Il Kuwait, con una capacità produttiva di greggio che oscilla tra i 2,25 e i 2,7 milioni di barili al giorno e previsioni di incremento fino a 3 milioni di barili nel 2010 e 4 milioni nel 2020, detiene il 10% delle riserve petrolifere mondiali, stimate in 101 miliardi di barili, e si posiziona al quinto posto al mondo dopo Arabia Saudita, Canada, Iran e Iraq. L’economia dell’Emirato si basa per circa il 95% sui proventi della produzione e della vendita del petrolio greggio e dei suoi derivati, che rappresentano la quasi totalità delle sue esportazioni. I principali settori economici (industrie, trasporti, servizi) sono gestiti da società statali, che occupano il 94% della forza lavoro locale.
A seguito poi della recente scoperta, comune a tutta l’area, di ingenti giacimenti di gas naturale (stimati, in Kuwait, in circa 35 trilioni di piedi cubi), il Governo ha iniziato una politica di sostegno e promozione degli investimenti, pubblici e privati, destinati allo sfruttamento di tali riserve.
La Kuwait Oil Company (K.O.C.) ha avviato nel 2007, la trivellazione di un nuovo pozzo nella zona Arifjan (nel nord del paese) che si stima potrà raggiungere una capacità di estrazione di oltre 5.300 barili al giorno di petrolio e di 8 milioni di piedi cubi al giorno di gas. L’Emirato detiene, inoltre, consistenti investimenti finanziari all’estero (soprattutto Stati Uniti e Europa), gestiti dalla “Kuwait Investment Authority” (K.I.A.). Il valore complessivo di questi investimenti è stimato in circa 213 miliardi di USD, mentre nel settore privato si calcola che siano pari a 70 miliardi di USA dollari.
Si stima che di questi circa 2,7 miliardi di dollari abbiano avuto come destinazione l’Italia. Ma l’attenzione della K.I.A. al momento appare sempre più rivolta verso l’estremo oriente e il Sudest asiatico. Nel 2008 ha già acquistato azioni per 720 milioni di dollari della “Commercial & Industrial Bank of China” ed intende triplicare l’ammontare dei suoi investimenti in Giappone, passando dagli attuali 16 miliardi di USA dollari ad oltre 48 miliardi nei prossimi anni. Gli effetti della crisi economica finanziaria mondiale, che si sono fatti sentire in Kuwait nell’estate 2008, hanno comportato perdite nominali negli investimenti per circa 40-50 miliardi di US Dollari.