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I dati macroeconomici piu' recenti dimostrano che le previsioni di una crescita economica intorno al 9%, o anche sensibilmente superiore, in Qatar per l'anno 2009, si riveleranno con ogni probabilita' corrette quando i dati consolidati saranno resi noti. Per il terzo trimestre dell'anno scorso l'istituto di statistica qatarino ha rilevato una crescita dell'11% rispetto al trimestre precedente, grazie soprattutto al sensibile aumento dei prezzi del greggio sui mercati internazionali. L'anno scorso, sempre secondo dati dell'istituto di statistica nazionale, l'indice dei prezzi al consumo e' sceso del 4,9% sull'onda della crisi del settore immobiliare. Era dal 1993 che il Qatar non sperimentava un periodo di deflazione prolungato.
Anticipando la prevista ripresa dell'economia mondiale, il fondo sovrano nazionale (Qatar Investment Authority) in dicembre e' intervenuto per dare nuovo impulso al settore creditizio acquisendo una quota del 5% delle banche locali. L'ultima operazione, da 2 miliardi di Riyal, segue analoga iniziativa nell'ottobre del 2008 (acquisizione 10% capitale istituti finanziari locali) e altre simili misure, come l'acquisto del traballante portafoglio immobiliare delle banche. I primi segni di una politica del credito piu' rilassata da parte delle banche si sono manifestati tra luglio e agosto con un balzo del monte prestiti pari a 20 miliardi di Riyal (da 215 a 235 miliardi Riyal) dopo 11 mesi consecutivi di stagnazione. Crescita sostenuta, inflazione sotto controllo e attivo di bilancio sono i tre fattori che dovrebbero riconfermare l'economia del Qatar fra le piu' robuste a livello globale anche nell'anno in corso. Le proiezioni del Fondo Monetario Internazionale relative al Qatar indicano infatti una crescita del PIL in termini reali vicina al 18% con un tasso di inflazione intorno all'1% e un solido surplus fiscale favorito dalla ripresa dei prezzi degli idrocarburi. Anche quest'anno molte delle risorse di bilancio saranno destinate ai numerosi progetti infrastrutturali in programma. Il bilancio 2010-2011, secondo le previsioni, sara' in attivo e si basera' su un prezzo medio del petrolio pari a 55 dollari al barile. I segni di ripresa dell'economia mondiale rendono inoltre meno probabile il ricorso a nuove misure di sostegno al sistema finanziario .Il rischio paese e' innanzitutto legato agli imprevedibili sviluppi congiunturali, con l'economia mondiale ancora alle prese con i postumi della grave crisi finanziaria del 2008. Per quanto il governo continui a portare avanti un'ambiziosa politica di diversificazione dell'economia interna, e' inevitabile che le prospettive immediate di crescita dipendano tuttora prevalentemente dall'andamento delle vendite di idrocarburi e risultino quindi sensibili alle fluttuazioni del prezzo di gas e petrolio. Sul piano geopolitico, il Qatar potrebbe risentire di un sempre possibile deterioramento dei rapporti fra l'Iran e i paesi occidentali sulla questione nucleare. Nell'eventualita' di un attacco militare contro l'Iran, il Qatar, che con Teheran condivide il grande giacimento di gas naturale “North Field – South Pars”, si vedrebbe proiettato in prima linea (sia per la contiguita’ geografica sia per il fatto di ospitare due basi militari americane) con inevitabili conseguenze anche sul piano economico.
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