Le cifre della Qatar Statistics Authority (istituto di statistica nazionale) indicano una crescita del PIL nominale pari al 44%
per il 2008, grazie soprattutto all'export di metano e nonostante la diminuzione del prezzo degli idrocarburi nella seconda parte dell'anno. I dati del Fondo Monetario Internazionale confermano la forte crescita dell'economia qatariana, evidenziando che il PIL nominale ha oltrepassato i 102 miliardi di US$ nel 2008 contro i 71 miliardi di US$ dell'anno precedente. Qualche segno di rallentamento si è cominciato a manifestare nell'ultimo trimestre 2008, soprattutto in alcuni settori particolarmente esposti alla contrazione del credito. A soffrire della crescente avversione al rischio degli istituti di credito è innanzitutto il settore delle costruzioni, nonostante la rapida diminuzione del costo dei materiali per l'edilizia. Alcuni programmi di sviluppo residenziale e urbanistico appaiono particolarmente vulnerabili anche se le autorità qatarine hanno ribadito a più riprese che gli ambiziosi progetti infrastrutturali in corso d'opera saranno completati nei tempi previsti.
Il mercato della compravendita e locazione di immobili si è stabilizzato confermando una più generale tendenza all'allentamento delle pressioni inflattive. Gli ultimi dati indicano infatti un'inflazione in discesa al 13,16% dal 15,8% nel trimestre indicato. Gli effetti più clamorosi della crisi finanziaria si sono manifestati nel mercato dell'auto, con un crollo del 40% delle vendite di autoveicoli nuovi nell'ultimo trimestre 2008, in concomitanza con la severa restrizione dei termini e delle regole per l'erogazione dei prestiti bancari. Nello stesso periodo il governo del Qatar è intervenuto a sostegno delle banche iniettando liquidità nel sistema attraverso il fondo sovrano nazionale (Qatar Investment Authority).
A fronte di un brusco rallentamento dell'economia mondiale, le proiezioni per il 2009 rimangono moderatamente positive. Con un aumento del PIL reale fra il 7% e il 9% (stime Banca Centrale), il Qatar potrebbe risultare fra le economie più dinamiche al mondo nell'anno in corso. Anche nel 2009 ci si attende che la crescita sia trainata in gran parte da un sostanziale incremento delle esportazioni di gas liquefatto (GNL), il cui prezzo è stabilito da formule e contratti a medio - lungo termine ed è quindi meno soggetto alle oscillazioni di mercato registrate dal prezzo del greggio.
Come anticipato dal Vice Primo Ministro e Ministro per l'Energia, Al Attiyah, il Paese ha recentemente varato il bilancio più sostanzioso della propria storia (calibrato su un prezzo del petrolio di circa 40 dollari al barile) riconfermando l' impegno a sostenere i grandi progetti infrastrutturali in programma a costo di un probabile limitato deficit per l'anno 2009-2010.