Nel primo semestre del 2009, il PIL della Slovenia, in termini reali, è stato dell’8,8% inferiore rispetto allo stesso periodo del 2008; nel secondo trimestre del 2009, rispetto al secondo trimestre del 2008, il PIL è diminuito in termini reali del 9,3%. Tuttavia, il PIL destagionalizzato del secondo trimestre 2009, rispetto al primo trimestre 2009, è cresciuto dello 0,7%, il che potrebbe significare che l’impatto della crisi stia diminuendo, dopo due trimestri negativi.
In termini nominali (ed in base ai prezzi fissi), i servizi contribuiscono alla formazione del PIL per il 66,1%, il settore industriale e quello dell’edilizia per il 31,5% e l’agricoltura per il 2,4%. La crisi colpisce in maggior misura il settore dell’industria e costruzioni; rispetto al primo semestre del 2008 è ridotta di ben 3,6 punti percentuali la quota dell’industria e costruzioni a favore dell’agricoltura e dei servizi (+0,1 e +3,4 punti percentuali rispettivamente). Il valore generato dal settore dell’industria e costruzioni è diminuito nel primo semestre 2009, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, del 14,4% e nel settore dell’agricoltura la diminuzione è dell’1,5%, mentre si è registrato un aumento dello 0,5% nel settore dei servizi.
Secondo, i dati provvisori dell’Ufficio sloveno di Statistica (pubblicati ad agosto 2009) le esportazioni slovene a giugno 2009 hanno subito un notevolissimo calo (meno circa 20%) rispetto a giugno 2008; ancora più deciso il calo delle importazioni che, nello stesso periodo di riferimento, subiscono una contrazione di circa il 32%. In termini assoluti, le esportazioni slovene a giugno 2009 sono state pari a circa 1,40 miliardi di Euro, mentre le importazioni hanno registrato un valore di circa 1,38 miliardi di Euro. La merce esportata a giugno 2009 verso Paesi dell’U.E. ha raggiunto il valore di circa 984 milioni di Euro, ed ha rappresentato circa il 70% di tutte le esportazioni slovene (calo di circa il 19% rispetto a giugno 2008). Le importazioni slovene dall’U.E. a giugno 2009, hanno raggiunto il valore di circa 1,09 miliardi di Euro (circa l’80% di tutta la merce importata) e hanno subito una riduzione di circa il 30% rispetto a giugno 2008.
L’inflazione media (misurata con l’IACP‡) nel primo semestre del 2009 rispetto al primo semestre del 2008 è aumentata dell’1,1%. L’inflazione a giugno 2009, rispetto a maggio 2009 è aumentata dello 0,5%, portando il tasso tendenziale al 2,5% (giugno 2009/dicembre 2009). I dati più recenti sull’inflazione (IACP) registrano un aumento dello 0,1% sia per il periodo agosto 2009/giugno 2009 che per agosto 2009/agosto 2008, raggiungendo così l’1,8% dall’inizio dell’anno (agosto 2009/dicembre 2008). L’inflazione media (IACP) è aumentata nei primi otto mesi del 2009 dello 0,8% (rispetto ai primi otto mesi del 2008). Questa crescita è dovuta soprattutto alla crescita dei prezzi nel settore della sanità (6,9%), delle bevande alcoliche e tabacco (5,8%) e dei servizi di ristorazione e d’alloggio (5,5%). Va sottolineato che in generale sono aumentati i prezzi dei servizi (più 3,6%), mentre sono scesi i prezzi dei beni (meno 0,7%). Da notare anche che l’inflazione media per i primi otto mesi (0,8%) è inferiore all’inflazione media per i primi sei mesi (1,1%).